domenica, Maggio 19, 2024

SHELL TAGLIA I COSTI DELL’OIL&GAS PER CONCENTRARSI SULLA TRANSIZIONE ENERGETICA

Must read

Fabio Belli è vicepresidente esecutivo e COO di Kerry Project Logistics

Nuovo incarico di assoluto prestigio per Fabio Belli, dopo la conclusione dell’esperienza in Fagioli come CEO della società. L’approdo di oggi è in Kerry Project Logistics...

Scambio di asset tra Equinor e Petoro

Equinor e Petoro, società interamente controllata dal governo norvegese, hanno stipulato un accordo per lo scambio di asset a valore neutro nell'area di Haltenbanken. “Abbiamo...

Rosetti Marino ottiene un contratto FEED da INEOS E&P

L'azienda ravennate Rosetti Marino, che si occupa di fornire servizi di ingegneria e costruzione a vari settori industriali, si è aggiudicata dalla danese INEOS...

BP concede una boccata d’aria ai bilanci azeri

BP, colosso petrolifero britannico, ha annunciato di aver avviato la produzione di petrolio e gas nella nuova piattaforma petrolifera costruita nel giacimento Azeri-Chirag-Deepwater Gunashli...

La major petrolifera Royal Dutch Shell sarebbe intenzionata a ridurre drasticamente i costi connessi con le proprie attività oil&gas per concentrare risorse sulle energie rinnovabili e più in generale nei segmenti di attività connessi con la transizione energetica.

A riferirlo è l’agenzia di stampa Reuters, secondo cui la corporation sarebbe intenzionata, tramite un programma che internamente è chiamato Project Reshape ma che non è ancora stato presentato ufficialmente (e infatti la Reuters cita fonti aziendali anonime), a ridurre del 40% i costi di produzione di petrolio e gas, con l’obbiettivo di accantonare circa 4 miliardi di euro. Risorse che sarebbero fondamentali per poter sostenere il piano di Shell di entrare nel campo del power e delle energie rinnovabili, dove al momento i margini sono piuttosto bassi. Un percorso in cui peraltro il gruppo anglo-olandese dovrà misurarsi con molti concorrenti che si stanno muovendo nella stessa direzione, a partire da BP e Total.

Più nel dettaglio, Shell avrebbe intenzione di ridurre i costi della propria divisione upstream tra il 30 e il 40% tagliando sia le spese che operative che gli investimenti in capitale per novi progetti, riducendo di fatto la propria esposizione complessiva nel segmento oil&gas, che al momento si concentra in alcuni hub internazionali come Golfo del Messico, Nigeria e Mare del Nord.

Anche la divisione gas, che sovraintende tra le altre cose al business di Shell legato al GNL (dove la corporation è molto presente a livello globale) verrebbe in qualche misura ridimensionata, mentre la parte downstream (la rete di distributori di Shell è la più grande al mondo) sarebbe ritenuta strategica per proiettare il gruppo nell’ambito del processo di transizione energetica, anche se pure su di essa sarebbe in fase di valutazione un piano di riduzione dei costi.

A precisa domanda della Reuters, Shell non ha confermato i dettagli sui numeri, ma ha dichiarato che l’azienda “sta affrontando una revisione strategica della sua organizzazione, con l’obbiettivo di essere pronti ad affrontare la transizione energetica e di snellire le procedure per essere più competitivi anche a livello di costi. Stiamo valutando diversi opzioni e scenari in questa fase”.

 

 

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Fabio Belli è vicepresidente esecutivo e COO di Kerry Project Logistics

Nuovo incarico di assoluto prestigio per Fabio Belli, dopo la conclusione dell’esperienza in Fagioli come CEO della società. L’approdo di oggi è in Kerry Project Logistics...

Scambio di asset tra Equinor e Petoro

Equinor e Petoro, società interamente controllata dal governo norvegese, hanno stipulato un accordo per lo scambio di asset a valore neutro nell'area di Haltenbanken. “Abbiamo...

Rosetti Marino ottiene un contratto FEED da INEOS E&P

L'azienda ravennate Rosetti Marino, che si occupa di fornire servizi di ingegneria e costruzione a vari settori industriali, si è aggiudicata dalla danese INEOS...

BP concede una boccata d’aria ai bilanci azeri

BP, colosso petrolifero britannico, ha annunciato di aver avviato la produzione di petrolio e gas nella nuova piattaforma petrolifera costruita nel giacimento Azeri-Chirag-Deepwater Gunashli...

Vard (Fincantieri) costruirà una Ocean Energy Construction Vessel a propulsione ibrida per Island Offshore

Vard, controllata di Fincantieri, ha siglato un accordo con Island Offshore, armatore norvegese che opera nel mercato Oil & Gas e delle rinnovabili, per la progettazione e costruzione di...