UNIPER PRONTA A VENDERE AL FONDO AUSTRALIANO FIRST STATE LA SUA QUOTA DI OLT OFFSHORE

La corporation energetica tedesca Uniper sarebbe ormai prossima a cedere a First State Investment, fondo d’investimenti di Sydney, controllato dalla Commonwealth Bank of Australia (CBA), il suo 48,24% di OLT (Offshore LNG Toscana), la società che gestisce il rigassificatorte di Livorno.

L’indiscrezione circola da un paio di giorni anche se, secondo l’agenzia di stampa Reuters, il deal non sarebbe ancora stato finalizzato. First State sarebbe comunque pronta a formulare la sua offerta definitiva e vincolante, che si baserebbe su un valore complessivo di OLT stimato in 800 milioni di euro.

Se quindi questo passaggio di quote da Uniper – che da circa 2 anni stava sondando il mercato per cedere la sua partecipazione in OLT e concentrarsi sullo sviluppo di impianti dello stesso tipo, ma in Germania – viene dato ormai come quasi certo, restano sul tavolo altre variabili.

Come fa notare la stessa Reuters, la trattativa in corso è seguita con attenzione dal Governo di Roma, che ha inserito i tre rigassificatori nazionali (oltre Livorno, Panigalgia e Rovigo) nella lista degli asset considerati strategici, su cui lo stesso esecutivo si è riservato un ‘golden power’, e cioè il diritto di fissare particolari condizioni per il passaggio di proprietà, fino alla possibilità di bloccare l’intero deal.

A testimonianza dello stato di ‘allerta’, ieri il Sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi, ha scritto sul suo profilo Twitter: “I rigassificatori sono asset strategici del Paese. Maggiore cautela e condivisione prima che siano ceduti dai tedeschi agli australiani. Il Governo faccia review preventiva prima della cessione, per rassicurare tutti sulla sicurezza nazionale”.

Va peraltro ricordato che, mentre l’impianto di Panigaglia è interamente controllato dalla società pubblica Snam, il terminal offshore di Rovigo è gestito dalla società Adriatic LNG, il cui azionista di maggioranza assoluta, con il 70,7%, è il gruppo americano ExxonMobil, affiancato da Qatar Petroleum con il 22%, e da Snam con il 7,3%.

L’altra variabile è costituita dal diritto di Iren, che controlla il 49,07% di OLT (il restante 2,69% è in mano al gruppo marittimo norvegese Golar LNG), di co-vendere la sua quota, ovvero di venderla contestualmente e allo stesso acquirente che abbia concluso un accordo per rilevare la partecipazione di Uniper.

Se la multiutility italiana decidesse effettivamente di esercitare questo suo diritto, allora First State potrebbe trovarsi in portafoglio ben oltre il 90% della società che opera il rigassificatore di Livorno, terminal considerato sempre più strategico in un conteso in cui il flusso internazionale di gas potrà incidere in misura determinante nella definizione dei futuri equilibri geopolitici internazionali.

 

 

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