mercoledì, Agosto 4, 2021

CON LA SECONDA ONDATA DI COVID L’OPEC+ PENSA A PROROGARE L’ATTUALE TAGLIO DELL’OUTPUT PETROLIFERO

Must read

Il 56% delle attività a rischio di Repsol si trovano in Venezuela

La compagnia petrolifera spagnola Repsol ha presentato i suoi risultati finanziari del primo semestre 2021, in cui indica che i loro asset esposti a...

Snam – I gasdotti potranno trasportare in futuro l’idrogeno prodotto dalle rinnovabili

“Domani avremo idrogeno prodotto in Nord Africa, nel Mare del Nord, con risorse solari ed eoliche e quell’idrogeno può viaggiare attraverso il sistema esistente...

Iniziano i lavori di produzione presso il pozzo East Cendor, in Malesia

A 140 chilometri dalle coste della Penisola Malese, sono stati avviati da Petrofac Malaysia Ltd. i lavori presso il pozzo East Cendor, che diventa...

Consorzio Libra e Shell Brazil – via libera alla FPSO Mero-4 nel offshore del Brasile

Il Consorzio Libra, gestito dalla brasiliana Petrobras, ha annunciato di aver raggiunto l’accordo con Shell Brasil Petroleo (Shell Brasil) per la fornitura della nave...

L’OPEC+, ovvero i membri della Organization of the Petroleum Exporting Countries insieme ai Paesi produttori alleati, guidati dalla Russia, stanno studiando un nuovo taglio della produzione di greggio da attuare all’inizio del prossimo anno per tentare di sostenere il mercato petrolifero ancora fortemente in difficoltà, secondo fonti confidenziali citate dall’agenzia di stampa Reuters.

I produttori riuniti nel cosiddetto OPEC+, dopo l’accordo sul taglio dell’output dello scorso luglio, che prevedeva una riduzione complessiva pari a 7,7 milioni di barili al giorno, avrebbero dovuto moderare l’entità del ‘cut’ a 2 milioni di barili al giorno proprio a partire dell’inizio del 2021, ma l’impatto delle misure di contenimento della seconda ondata di coronavirus sulla mobilità, e quindi sul consumo di carburanti, starebbero obbligando i principali produttori di greggio ad in ripensamento.

“Sembra evidente che saranno necessari ulteriori tagli anche nel primo trimestre del prossimo anno” ha spiegato una fonte anonima vicino alla Russia, mentre una fonte OPEC ha ipotizzato la possibilità di prorogare l’attuale entità dei tagli, invece che diminuirne la portata.

Il Ministro dell’Energia dell’Algeria (Paese che al momento detiene il turno di Presidenza dell’OPEC) Abdelmadjid Attar ha già annunciato che il mantenimento dell’attuale taglio di produzione anche nella prima metà del 2021 sarà discusso alla prossima riunione dell’OPEC+ (prevista a fine novembre), poiché la seconda ondata della pandemia pone il mercato del petrolio in “una situazione molto pericolosa”.

Una proroga dei tagli sarà comunque di non semplice attuazione, perché in molti temono che offrirebbe l’opportunità a produttori che non fanno parte dell’OPEC+ di cogliere l’occasione per incrementare le loro quote di mercato a livello globale.

Nei gironi scorsi si sarebbe svolto un incontro tra aziende petrolifere russe e ministero dell’Energia di Mosca in cui sarebbe già stata prospettata la possibilità di prorogare gli attuali tagli, mentre a fine ottobre il Ministro dell’Energia Saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, aveva dichiarato che “nessuno deve dubitare dell’impegno dell’OPEC di mantenere, piuttosto che di ridurre, il sostegno al mercato” e che “noi non ci sottrarremmo alle nostre responsabilità a riguardo”.

Anche gli analisti di JP Morgan recentemente hanno spiegato di ritenere “che un aumento della produzione rispetto ai livelli attuali da parte dell’OPEC+ non sarebbe giustificato sul mercato” e di ipotizzare quindi che la decisione di ridurre l’entità dei tagli attualmente in vigore sarà posticipata almeno di un trimestre.

 

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Il 56% delle attività a rischio di Repsol si trovano in Venezuela

La compagnia petrolifera spagnola Repsol ha presentato i suoi risultati finanziari del primo semestre 2021, in cui indica che i loro asset esposti a...

Snam – I gasdotti potranno trasportare in futuro l’idrogeno prodotto dalle rinnovabili

“Domani avremo idrogeno prodotto in Nord Africa, nel Mare del Nord, con risorse solari ed eoliche e quell’idrogeno può viaggiare attraverso il sistema esistente...

Iniziano i lavori di produzione presso il pozzo East Cendor, in Malesia

A 140 chilometri dalle coste della Penisola Malese, sono stati avviati da Petrofac Malaysia Ltd. i lavori presso il pozzo East Cendor, che diventa...

Consorzio Libra e Shell Brazil – via libera alla FPSO Mero-4 nel offshore del Brasile

Il Consorzio Libra, gestito dalla brasiliana Petrobras, ha annunciato di aver raggiunto l’accordo con Shell Brasil Petroleo (Shell Brasil) per la fornitura della nave...

Vard Group consegna la prima nave da crociera per destinazioni polari a GNL

Vard Group, compagnia controllata da Fincantieri e uno dei leader mondiali nella progettazione di navi per il mercato offshore, ha annunciato di aver consegnato...