giovedì, Ottobre 6, 2022

GENNAIO-LUGLIO 2020: CALANO I VOLUMI MA ANCHE I PREZZI DEL GREGGIO IMPORTATO IN ITALIA

Must read

Eni si candida in UK per una licenza di stoccaggio di CO2 nel giacimento di Hewett

Eni UK annuncia di aver sottoposto alla North Sea Transition Authority (NSTA) la candidatura per una licenza di stoccaggio di anidride carbonica nel giacimento...

YPFB investirà nel sistema di distribuzione del gas naturale di Puerto Suárez

Il sistema di distribuzione del gas naturale andrà a beneficio del settore produttivo della città di Puerto Suárez (al confine con il Brasile), poiché...

Eni compie una nuova importante scoperta di gas a largo di Cipro

Eni annuncia una importante scoperta di gas con il pozzo Cronos-1, nel Blocco 6, a circa 160 chilometri al largo di Cipro, in una...

ExxonMobil scopre nuove riserve di petrolio

Il quinto progetto nel blocco Stabroek condotto dalla compagnia ExxonMobil, prende di mira i tre grandi giacimenti di Uaru, Mako e Snoek. Il pozzo Snoek-1...

Nei primi 7 mesi del 2020 sono diminuite le importazioni italiane di petrolio greggio – e non poteva essere altrimenti considerando l’impatto della pandemia di coronavirus e delle conseguenti misure di lockdown – ma, parallelamente e in ragione degli stessi fattori, è calato in misura drastica anche il costo unitario del petrolio acquisto dal nostro Paese sui mercati internazionali.

Secondo i dati raccolti ed elaborati da UNEM (la ex Unione Petrolifera), nel periodo gennaio-luglio 2020 il Belpaese ha importato 29,1 milioni di tonnellate i greggio, il 18,1% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Come ovvio, i volumi sono rimasti abbastanza stabili nei primi 3 mesi dell’anno, con un calo solo leggermente più accentuato a marzo (-5,9%) a causa dell’inizio del lockdown, mentre le contrazioni più significative si sono concentrate ad aprile (-39,4% rispetto allo stesso mese del 2018), e nei mesi seguenti: a maggio il calo è stato infatti del 21,5% e ha superato il 25% sia a giugno che a luglio.

Per quanto riguarda l’origine geografica del greggio importato in Italia, tutti i principali fornitori hanno registrato cali significativi, anche se i partner più rilevanti restano quelli storici: in testa Iraq e Azerbaijan, con rispettivamente 5,44 e 5,42 milioni di tonnellate, seguiti dall’Arabia Saudita, con 4,17 milioni di tonnellate, e dalla Russia con 3,57 milioni di tonnellate.

Parallelamente alla riduzione dei quantitativi, i dati raccolti da UNEM evidenziano anche un calo del costo del greggio importato dall’Italia: non si parla del conto finale, che ovviamente risulta meno salato proprio perché il volume di prodotto acquistato è stato minore, ma della tariffa applicata dai fornitori all’unità di misura del petrolio venduto. Una dinamica generata dal crollo del prezzo del barile verificatosi immediatamente a valle dello scoppio della pandemia di coronavirus.

Secondo i numeri dell’associazione italiana di settore, infatti, mentre a gennaio il greggio importato è costato mediamente 439,6 euro a tonnellata, con un incremento del 17,2% rispetto a gennaio 2019, e a febbraio 393,5 euro a tonnellata, sostanzialmente in linea con lo stesso mese dell’anno precedente, questo valore già marzo si è quasi dimezzato scendendo a 241,1 euro a tonnellata (-45,1%), per crollare poi ad aprile fino a 138,4 euro a tonnellata (-70,4% su base annua). Prezzi drasticamente ridimensionati anche a maggio (162,5 euro/t; -65,7%), e in leggera ripresa solo a partire da giungo (249,1 euro/t) e luglio (279,7 euro/t, seppure a livelli ancora ben lontani rispetto a quelli pre-pendemia: rispettivamente -42% e -34,5% in raffronto con il costo medio registrato negli stessi mesi del 2019.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Eni si candida in UK per una licenza di stoccaggio di CO2 nel giacimento di Hewett

Eni UK annuncia di aver sottoposto alla North Sea Transition Authority (NSTA) la candidatura per una licenza di stoccaggio di anidride carbonica nel giacimento...

YPFB investirà nel sistema di distribuzione del gas naturale di Puerto Suárez

Il sistema di distribuzione del gas naturale andrà a beneficio del settore produttivo della città di Puerto Suárez (al confine con il Brasile), poiché...

Eni compie una nuova importante scoperta di gas a largo di Cipro

Eni annuncia una importante scoperta di gas con il pozzo Cronos-1, nel Blocco 6, a circa 160 chilometri al largo di Cipro, in una...

ExxonMobil scopre nuove riserve di petrolio

Il quinto progetto nel blocco Stabroek condotto dalla compagnia ExxonMobil, prende di mira i tre grandi giacimenti di Uaru, Mako e Snoek. Il pozzo Snoek-1...

Petrobras conclude la vendita dei giacimenti di Ceará

La compagnia petrolifera statale Petrobras, ha affermato in un comunicato di aver concluso la vendita di tutte le sue partecipazioni nei giacimenti onshore di...