DATI MISE: CONSUMI PETROLIFERI ITALIANI IN CALO DEL 28,5% A MAGGIO 2020

Ancora decisamente deboli i consumi petroliferi italiani nel mese di maggio 2020: secondo i dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico e diffusi da Unione Petrolifera, il valore mensile si è infatti attestato a quota ,6 milioni di tonnellate, con un decremento pari al 28,5% (-1.451.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

I consumi di carburanti autotrazione (benzina e gasolio), con ben due giorni lavorativi in meno, sono risultati pari a 1,7 milione di tonnellate, di cui 0,4 milioni di benzina e 1,3 milioni di gasolio, con un decremento del 35,5% (-943.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019.

In particolare la benzina ha mostrato un calo del 40,4% mentre il gasolio autotrazione un decremento del 34% (-694.000 tonnellate).

Unione Petrolifera sagnala una crescita solo per alcuni prodotti minori, con un peso molto basso sui consumi totali, quali il gasolio riscaldamento (+35,7%) e gasolio agricolo (+23,8%).

Per i restanti prodotti segni pesantemente negativi, soprattutto per il carburante per aerei che ha fatto segnare un -83,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, un calo attenuato dal forte aumento della componente dell’aviazione militare che ha fatto segnare un +154% a fronte del -90% degli usi civili.

Con il progressivo allentamento delle misure di contenimento a partire dal 4 maggio con la ripartenza delle attività manifatturiere, nonché la riapertura dal 18 maggio anche delle attività commerciali al dettaglio, quali negozi e servizi alla persona, per il mese di giugno ci si attende un effetto di recupero dei volumi di prodotti petroliferi impiegati nei trasporti, grazie alla ripresa degli spostamenti fra Regioni dal 3 giugno e dell’apertura delle frontiere con i Paesi Europei a partire da metà giugno. Tutte le modalità di trasporto (con una più graduale ripresa anche del traffico aereo) potrebbero inoltre essere positivamente influenzate dall’attesa ripresa dei flussi turistici.

Tuttavia, l’associazione stima che complessivamente il totale consumi di prodotti petroliferi anche a giugno faccia segnare un calo attorno al 20% rispetto ai valori del 2019.

Stando a queste stime, il calo dei primi sei mesi salirebbe quindi a circa 6 milioni di tonnellate, -21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre su base annua la flessione dovrebbe attestarsi attorno ai 9-10 milioni di tonnellate, circa il -16% rispetto al 2019.

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