sabato, Maggio 15, 2021

Nel 2020 il Qatar resta il primo esportatore mondiale di GNL, in un mercato franto dal Covid

Must read

Petrobras firma il contratto per la costruzione della settima unità di Búzios

Petrobras ha firmato un contratto con la società Keppel Shipyard Limited per la costruzione della piattaforma P-78, la settima unità che si installerá nel...

Oxy perde 346 milioni di dollari nel primo trimestre

Occidental Petroleum, una delle compagnie Upstream più importanti degli Stati Uniti, ha dichiarato una perdita di 346 milioni di dollari nel primo trimestre 2021. I...

IEA: le scorte di petrolio tornano a livelli più normali

Dopo quasi un anno di forte limitazione dell'offerta da parte dei paesi dell'OPEC e dei suoi alleati, le scorte petrolifere mondiali che si sono...

Shell fa una grande scoperta di petrolio nel Golfo del Messico

Con la perforazione del pozzo Leopard, Shell ha trovato un giacimento di petrolio con uno spessore di oltre 183 metri, in questo momento gli...

Nel 2020 il Qatar si è confermato il primo esportatore mondiale di GNL, con l’Australia che però ha accorciato di molto le distanze e insidia il primato, il tutto nel contesto di un mercato globale che ha rallentato sensibilmente a causa della pandemia di coronavirus.

Secondo i numeri dell’ultimo report settimanale della broker house genovese Banchero Costa, che cita come fonte il sito specializzato Refinitiv, nel corso del 2020 il commercio mondiale di gas naturale liquefatto ha riguardato un volume complessivo di 362 milioni di tonnellate, l’1,2% in più rispetto al 2019. Se a un primo sguardo la performance può apparire dignitosa, non va dimenticato che l’anno precedente l’incremento era stato dell’11,6% e nel 2018 del 9,1%. Una crescita di appena un punto percentuale costituisce quindi una brusca frenata del trend di lungo periodo per il GNL, la cui domanda è stata colpita – come quella di tutte le altre commodity energetiche – dalla diffusione del virus Covid-19 e dagli effetti delle misure di lockdown.

Non tutte le aree del mondo, comunque, hanno evidenziato le stesse dinamiche: in Asia, infatti, la domanda di gas naturale liquefatto ha sostanzialmente tenuto, con le importazioni cinesi che sono aumentate dell’11,1% (a 67,1 milioni di tonnellate) rispetto al 2019. Bene anche Taiwan che ha registrato un +7,7% (17,6 milioni di tonnellate) e l’India con un +12,9% (25,3 milioni di tonnellate). Stabile invece la Corea del Sud, con un +0,5% (40,6 milioni di tonnellate), mentre sono calate le importazioni di GNL del Giappone (-2,3% a 74,6 milioni di tonnellate) e dell’Unione Europea (-6,6% a 62,7 milioni di tonnellate).

Sul fronte dell’offerta di GNL, il Qatar nel 2020 si è confermato – come detto – il primo esportatore mondiale con 77,6 milioni di tonnellate, stesso identico volume del 2019, ma l’Australia è sempre più vicina avendo esportato sui mercati globali 77,3 milioni di tonnellate di gas liquefatto, con un incremento dello 0,6% rispetto all’anno precedente. In forte crescita l’export americano, pari a 48,3 milioni di tonnellate (+31,9%), mentre sono calati i volumi esportati dalla Russia (-2,3% a 27,9 milioni di tonnellate) e dal Sud Est asiatico (-5,6% a 45,4 milioni di tonnellate).

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Petrobras firma il contratto per la costruzione della settima unità di Búzios

Petrobras ha firmato un contratto con la società Keppel Shipyard Limited per la costruzione della piattaforma P-78, la settima unità che si installerá nel...

Oxy perde 346 milioni di dollari nel primo trimestre

Occidental Petroleum, una delle compagnie Upstream più importanti degli Stati Uniti, ha dichiarato una perdita di 346 milioni di dollari nel primo trimestre 2021. I...

IEA: le scorte di petrolio tornano a livelli più normali

Dopo quasi un anno di forte limitazione dell'offerta da parte dei paesi dell'OPEC e dei suoi alleati, le scorte petrolifere mondiali che si sono...

Shell fa una grande scoperta di petrolio nel Golfo del Messico

Con la perforazione del pozzo Leopard, Shell ha trovato un giacimento di petrolio con uno spessore di oltre 183 metri, in questo momento gli...

Il Suriname riceve offerte per meno del 50% delle zone offshore disponibili

Il Suriname ha ricevuto solo 10 offerte delle aree situate nelle acque poco profonde, ricevendo così proposte per 3 degli 8 blocchi che erano...