venerdì, Febbraio 26, 2021

NUOVE CONCENTRAZIONI IN VISTA PER L’INDUSTRIA EUROPEA DELLA RAFFINAZIONE

Must read

Saipem: rosso di oltre 1 miliardo nel 2020, ma l’azienda conferma l’impegno nella transizione energetica

La pandemia di coronavirus ha pesato in misura considerevole sui conti di Saipem, che ha chiuso il 2020 con un rosso superiore al miliardo...

Al via dal prossimo anno il servizio small scale della FSRU Toscana di OLT Offshore

La FSRU Toscana avvierà le operazioni di small scale GNL a gennaio 2022, mentre già nei prossimi mesi lancerà un sondaggio di mercato e...

Nuove date per l’OMC 2021, che si svolgerà a Ravenna dal 28 al 30 settembre

La 15esima edizione della fiera OMC (Offshore Mediterranean Conference) di Ravenna non si svolgerà a maggio, come inizialmente previsto, ma dal 28 al 30...

Shell lancia anche in Italia la sua gamma di lubrificanti ‘carbon neutral’

Shell ha annunciato oggi il lancio della gamma di lubrificanti Carbon Neutral, ovvero a impatto zero di CO2e, disponibile in Italia e nei principali...

L’industria europea della raffinazione si prepara ad una nuova fase di concentrazione e consolidamento, per fronteggiare un mercato che si preannuncia difficile a causa di una domanda debole e di una concorrenza sempre più agguerrita dei competitor orientali.

E’ quanto emerge dalla recente European Refining Virtual Conference organizzata da S&P Global Platts, tra i cui speaker è intervenuto Adi Imsirovic, ricercatore dell’Oxford Institute for Energy Studies, secondo cui “ci saranno nuovi consolidamenti nel sistema europeo della raffinazione, visto che, come risultato della pandemia di coronavirus, si sono persi 9 milioni di barili di domanda”.

Già nei mesi scorsi il trader Gunvor aveva annunciato la sua intenzione di sospendere le attività della sua raffineria di Anversa, mentre il gruppo Total potrebbe essere propenso a fermare la sua raffineria di Grandpuits, vicino Parigi, per trasformarla in una fabbrica di bio-plastica.

E d’altra parte, sottolinea la stessa Platts nel suo resoconto della conferenza, lo switch verso la produzione di biocombustibili è una delle opportunità che si sta presentando ai raffinatori europei: la finlandese Neste, la francese Total e l’italiana Eni già producono biodiesel in alcuni dei loro impianti. “Quelli che entreranno per primi in questo business potranno sopravvivere” secondo Spyros Kiartzis, manager della greca Hellenic Petroleum.

Certo, restano ostacoli tecnologici ancora da superare e “per il momento il volume di capacità produttiva convertita a fonti rinnovabili è ancora modesto” ha ricordato John Cooper, direttore generale di FuelsEurope.

Per le raffinerie che vorranno “reinventare se stesse avviando la produzione di carburanti green” sarà fondamentale un supporto governativo, “cosa che al momento questi soggetti non hanno, a differenza di quanto avviene in Asia” ha ammonito Imsirovic.

Un’altra ‘chiave’ per garantire la sopravvivenza di un’industria della raffinazione nel Vecchio Continente è costituita da combinazione con le attività petrolchimiche, attraverso la creazione di poli integrati in grado di svolgere entrambi i cicli industriali, come avviene in Far East, dove peraltro i centri produttivi sono di dimensioni molto maggiori e possono quindi beneficiare di economie di scala che difficilmente i più piccoli competitor europei riescono a raggiungere.

Un vantaggio a cui si aggiunge, secondo i delegati del forum virtuale di Platts, anche il fatto di non dover sottostare a norme ambientali severe come quelle europee, che costituiscono per i player del settore un costo aggiuntivo pari a 2-3 dollari al barile”.

 

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Saipem: rosso di oltre 1 miliardo nel 2020, ma l’azienda conferma l’impegno nella transizione energetica

La pandemia di coronavirus ha pesato in misura considerevole sui conti di Saipem, che ha chiuso il 2020 con un rosso superiore al miliardo...

Al via dal prossimo anno il servizio small scale della FSRU Toscana di OLT Offshore

La FSRU Toscana avvierà le operazioni di small scale GNL a gennaio 2022, mentre già nei prossimi mesi lancerà un sondaggio di mercato e...

Nuove date per l’OMC 2021, che si svolgerà a Ravenna dal 28 al 30 settembre

La 15esima edizione della fiera OMC (Offshore Mediterranean Conference) di Ravenna non si svolgerà a maggio, come inizialmente previsto, ma dal 28 al 30...

Shell lancia anche in Italia la sua gamma di lubrificanti ‘carbon neutral’

Shell ha annunciato oggi il lancio della gamma di lubrificanti Carbon Neutral, ovvero a impatto zero di CO2e, disponibile in Italia e nei principali...

Saipem ottiene una maxi-commessa per un progetto di gas offshore in Qatar

Saipem ha messo a segno un ‘colpo’ di notevole entità in Qatar, dove ha ottenuto dalla compagnia statale Qatargas un contratto da ben 1,7...