martedì, Maggio 17, 2022

EQUINOR TAGLIERÀ DEL 30% LO STAFF DEDICATO ALLE ESPLORAZIONI ENTRO IL 2023

Must read

Eni al primo posto tra le aziende internazionali del settore Oil&Gas

Eni si conferma al primo posto tra le società Oil&Gas internazionali nella classifica del think tank finanziario indipendente Carbon Tracker Initiative che confronta i...

Air Liquide e Lhoist collaborano per ridurre le emissioni di CO2 nell’industria della calce in Francia

Air Liquide ha siglato un Memorandum of Understanding con Lhoist, leader internazionale nel campo minerario, per decarbonizzare l’impianto produttivo di calce di Réty (Francia)...

L’acciaio Oil & Gas di Scandiuzzi sceglie le rough terrain di Terex

Scandiuzzi Steel Constructions, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni ingegneristiche e attrezzature per le costruzioni e l’industria dell’Oil &...

Paolo Gallo (Italgas): “Il piano RePower Eu accelera la transizione ecologica, una sfida enorme per noi distributori”

Paolo Gallo, a.d. Italgas, è intervenuto in merito al programma europeo RePower Eu, ovvero il piano con cui ci si allontanerebbe dalla dipendenza dal...

La transizione energetica ormai in atto e il perdurare dell’epidemia di coronavirus che ha ridotto sensibilmente la domanda di petrolio, hanno spiento Equinor ad agire di conseguenza, con una decisione piuttosto drastica.

Il colosso statale norvegese – che complessivamente impiega circa 21.000 persone in tutto il mondo ha infatti annunciato l’intenzione di ridurre del 30% il suo staff dedicato alle attività di esplorazione e ricerca di idrocarburi a livello globale entro il 2023.

L’obbiettivo dichiarato di Equinor è ridurre i costi connessi a questo tipo di attività, alla luce appunto dell’evoluzione (discendente) della domanda mondiale di greggio: è stata la stessa azienda scandinava a precisare che gli investimenti destinati alle esplorazioni sono già diminuiti di 1/3 rispetto ai livello di 6-7 anni fa. E probabilmente continueranno a diminuire, anche in considerazione del fatto che questo filone di business si concentrerà d’ora in poi soltanto in alcune aree circoscritte, tra cui Norvegia, Brasile e Stati Uniti.

Il taglio del personale annunciato non impatterà comunque sulle esplorazioni già previste per il 2020 e il 2021, diventando effettivo solo a partire dal 2022.

“Quest’anno dovremmo scavare circa 30-40 nuovi pozzi a livello globale, e le attività esplorative fino a fine 2021 non verranno impattate dalla riduzione del personale appena annunciata” ha infatti ribadito Equinor.

In ogni caso, anche per l’anno in corso, è evidente una ‘contrazione’ dell’esposizione dell’azienda su questo versante: la spesa annuale per le esplorazioni, originariamente stimata in 1,4 miliardi di dollari, si attesterà invece a 1,1 miliardi di dollari, come già rivelato nei mesi scorsi dalla stessa major norvegese.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Eni al primo posto tra le aziende internazionali del settore Oil&Gas

Eni si conferma al primo posto tra le società Oil&Gas internazionali nella classifica del think tank finanziario indipendente Carbon Tracker Initiative che confronta i...

Air Liquide e Lhoist collaborano per ridurre le emissioni di CO2 nell’industria della calce in Francia

Air Liquide ha siglato un Memorandum of Understanding con Lhoist, leader internazionale nel campo minerario, per decarbonizzare l’impianto produttivo di calce di Réty (Francia)...

L’acciaio Oil & Gas di Scandiuzzi sceglie le rough terrain di Terex

Scandiuzzi Steel Constructions, azienda con oltre 50 anni di esperienza nella fornitura di soluzioni ingegneristiche e attrezzature per le costruzioni e l’industria dell’Oil &...

Paolo Gallo (Italgas): “Il piano RePower Eu accelera la transizione ecologica, una sfida enorme per noi distributori”

Paolo Gallo, a.d. Italgas, è intervenuto in merito al programma europeo RePower Eu, ovvero il piano con cui ci si allontanerebbe dalla dipendenza dal...

Eni sigla un accordo in Congo per l’aumento della produzione e fornitura di GNL

Si è conclusa con successo la missione di Eni in Congo. A Brazzaville, l’amministratore delegato Claudio Descalzi ha firmato una lettera d’intenti con il...