L’ITALIANA NEXT GEOSOLUTIONS INVESTE IN UK ACQUISENDO RMS SUBMARINE

Nonostante i servizi offshore risentano della crisi globale dell’industria oil&gas, alcuni segmenti delle attività sottomarine sembrano al riparto dalle difficoltà e anzi stanno sperimentando una crescita costante, come testimonia l’operazione appena messa a segno da Next Geosolutions in Gran Bretagna.

L’azienda italiana, che ha sede a Napoli ed è controllata dal gruppo armatoriale partenopeo Marnavi, attivo da tempo nel settore dei servizi marittimi all’offshore, ha infatti portato a termine, per circa 1 milione di sterline, l’acquisizione di RMS Submarine, società basata nel Suffolk specializzata nella fornitura di servizi per ricerche marine, cavi sottomarini, energie rinnovabili e industria dell’oil&gas, presente soprattutto nei mercati del Mare del Nord e del Baltico.

“Lavoravamo da tempo con RMS – spiega Giovanni Ranieri, CEO di Next Geosolutions – che ci forniva personale, soluzioni tecniche e talvolta anche equipment per i vari progetti che abbiamo seguito nell’area dell’Europa settentrionale”. Vista anche la necessità di Next Geosolutions – nata nel 2014 quando Marnavi, in partnership con Tecno In, impresa italiana di servizi di ingegneria, rilevò la britannica Oceanix, un fornitore di survey marine con clienti di spicco nel settore dell’energia – di stabilire una propria sede nel Regno Unito, “abbiamo deciso di procedere ad una vera e propria integrazione tra le due realtà aziendali”.

Per Next Geosolutions, che impiega circa 100 addetti e opera utilizzando principalmente i mezzi offshore della flotta di Marnavi, ma all’occorrenza anche navi a noleggio, con un focus sulla regione EMEA (Europe, Middle East, and Africa), l’area del Baltico è infatti strategica: “Recentemente abbiamo ottenuto due nuove commesse per la posa di un cavo elettrico che collegherà Gran Bretagna e Norvegia e per l’ispezione di un cavo già esistente sempre nell’offshore norvegese, mentre siamo già al lavoro con interventi preparatori alla futura posa del gasdotto Nord Stream 2, nel Mar Baltico”.

Mentre le attività legate all’oil&gas ristagnano, “anche se stiamo iniziando a vedere una timida ripresa”, nei settori dei cavi per energia e delle rinnovabili, “la nostra attività è in continua crescita, e recentemente abbiamo aperto una nuova sede anche a Dubai. Abbiamo poi richieste anche dal Golfo del Messico e dal Far East, che stiamo valutando con attenzione ma anche con cautela: le novità da gestire non mancano, e vogliamo crescere per gradi senza rischiare di strafare” conclude Ranieri.

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