domenica, Settembre 25, 2022

L’IRAN AFFIDA ALL’ENI LO STUDIO DI FATTIBILITA’ PER DUE GIACIMENTI

Must read

Eni compie una nuova importante scoperta di gas a largo di Cipro

Eni annuncia una importante scoperta di gas con il pozzo Cronos-1, nel Blocco 6, a circa 160 chilometri al largo di Cipro, in una...

ExxonMobil scopre nuove riserve di petrolio

Il quinto progetto nel blocco Stabroek condotto dalla compagnia ExxonMobil, prende di mira i tre grandi giacimenti di Uaru, Mako e Snoek. Il pozzo Snoek-1...

Petrobras conclude la vendita dei giacimenti di Ceará

La compagnia petrolifera statale Petrobras, ha affermato in un comunicato di aver concluso la vendita di tutte le sue partecipazioni nei giacimenti onshore di...

Talos Energy e Pemex lavorano a un piano per sviluppare il campo offshore di Zama

La compagnia petrolifera statunitense Talos Energy ha riferito in un rapporto alla Security Exchange Commission che sta lavorando fianco a fianco con Pemex per...

L’Eni, da sempre attiva in Iran fin dai tempi dello scià, torna protagonista dell’industria energetica del paese.

Recentemente infatti la corporation di San Donato Milanese ha firmato un MoU con National Iranian Oil Company (NIOC) per lo studio di fattibilità dello sviluppo del giacimento di gas Kish e della terza fase del giacimento petrolifero Darquain, nell’ambito degli sforzi – spiega la stessa NIOC in una nota – messi in campo dall’Iran per riportare la produzione a livelli pre-sanzioni.

“L’Eni ha fatto un lavoro importante al Cairo e nel Mediterraneo, agendo rapidamente ma con elevati standard qualitativi, motivo per cui abbiamo deciso di riporre nell’azienda italiana la nostra fiducia per i giacimenti Kish e Darquain” ha commentato il vice managing director di NIOC per lo sviluppo e le attività ingegneristiche Gholamreza Manouchehri.

Dalla firma, Eni avrà 6 mesi di tempo per presentare i risultati del suo studio, a cui al momento comunque non sono legati investimenti diretti dell’azienda italiana.

Il Chief Upstream Officer di Eni Antonio Vella ha inoltre ricordato l’ormai consolidato rapporto di collaborazione tra le due aziende, interrotto solo per cause di forza maggiore durante il periodo delle sanzioni. Prima dell’embargo Eni aveva collaborato allo sviluppo di molti progetti, come Fase 4 e Fase del giacimento petrolifero South Pars, e allo sviluppo dei giacimenti petroliferi Darkhovin, Doroud e Balal.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Latest article

Eni compie una nuova importante scoperta di gas a largo di Cipro

Eni annuncia una importante scoperta di gas con il pozzo Cronos-1, nel Blocco 6, a circa 160 chilometri al largo di Cipro, in una...

ExxonMobil scopre nuove riserve di petrolio

Il quinto progetto nel blocco Stabroek condotto dalla compagnia ExxonMobil, prende di mira i tre grandi giacimenti di Uaru, Mako e Snoek. Il pozzo Snoek-1...

Petrobras conclude la vendita dei giacimenti di Ceará

La compagnia petrolifera statale Petrobras, ha affermato in un comunicato di aver concluso la vendita di tutte le sue partecipazioni nei giacimenti onshore di...

Talos Energy e Pemex lavorano a un piano per sviluppare il campo offshore di Zama

La compagnia petrolifera statunitense Talos Energy ha riferito in un rapporto alla Security Exchange Commission che sta lavorando fianco a fianco con Pemex per...

Pemex aiuterà a spegnere l’incendio del serbatoio di stoccaggio di petrolio a Cuba

Per ordine del Presidente del Messico, il personale specializzato della compagnia Pemex si è recato a Cuba per aiutare a estinguere l'incendio causato venerdì...